Paint Lab

RICERCA COLORE

Sinonimo di innovazione, Sikkens è all'avanguardia nella proposta di nuove tendenze e soluzioni, frutto della ricerca nel colore di AkzoNobel Coatings.

Tutti i colori con il sistema ACC

Il sistema ACC (Acoat Color Codification) è riconosciuto a livello internazionale come uno dei modelli di codifica colore più semplice e preciso. Questo sistema cromatico si basa su una ripartizione scientifica che consente di classificare tutti i colori in modo logico e identificarli a partire da un codice alfanumerico unico. La definizione dei colori si basa su tre parametri di base che contraddistinguono ogni colore: la tonalità, la saturazione e la luminosità.


Colori: una codifica precisa per una scelta sicura

La codifica ACC permette ai professionisti di fare una scelta colore precisa, sicura e di qualità, poiché tutte le nuance sono definite in modo preciso e caratterizzate in modo sistematico in base alla tonalità, alla saturazione e alla luminosità.

Tonalità

La tonalità è la rappresentazione del colore nello spettro cromatico (per esempio: rosso, arancione, giallo, verde, blu, viola) in base alla posizione, a seconda che sia vicino o lontano da un altro colore. I colori, disposti in cerchio in ordine logico, costituiscono il cerchio cromatico, il quale è diviso in 24 settori, ognuno designato da una lettera dell'alfabeto (dalla A alla Z). I settori sono a loro volta suddivisi in 10 sotto settori numerati da 1 a 9 che permettono di indicare con precisione la posizione di una tonalità tra una scelta di 240 posizioni. Esempio di un codice di tonalità: L9.


Saturazione

La saturazione corrisponde alla quantità originale di colore contenuta nella sua composizione. Maggiore è il contenuto di colore puro e maggiore sarà la sua saturazione. Al contrario, meno saturo è il colore e più il colore naturale sarà diluito (per esempio il rosso diluito contenuto nel rosa pallido). Il grado di saturazione si misura da "00" a "99", dal più debole al più forte rispetto alla distanza che lo separa dall'asse del cilindro.

Luminosità

La luminosità del colore corrisponde alla quantità di luce riflessa dal supporto colorato verso l'occhio. Un colore chiaro avrà un indice di luminosità elevato. Di conseguenza, il bianco corrisponde alla massima luminosità e il nero alla minima. Più una tinta è scura e meno riflette la luce. La luminosità si misura su una scala da "00" a "99", dove il 99 corrisponde al massimo teorico vicino al bianco puro, la luminosità massima.

Codifica

Ogni colore riceve un codice unico composto dai codici di tonalità, saturazione e luminosità che permette di determinare con precisione estrema l'identità di un colore. Questo codice alfanumerico inizia sempre con il codice della tonalità (es.: L8), seguito dal codice di saturazione (es. 10) e infine dal codice di luminosità (es. 60). L'insieme di questi dati compone il codice ACC (es. L8.10.60).

I "grigi puri" o "colori neutri"", ", i grigi sull'asse del cilindro non hanno tonalità e non possono di conseguenza essere codificati. In questo caso, a questi colori viene assegnata la codifica ON. Ne consegue che una tinta assolutamente neutra ha un grado di saturazione di 00. Una sfumatura di grigio, posta a pari distanza dal nero e dal bianco, sarà ugualmente codificata come colore neutro.

I "grigi puri" o "colori semi-neutri" : determinate tinte neutre possono tuttavia suggerire un colore e in questo caso sono codificate con la lettera corrispondente alla tonalità con l'aggiunta della lettera N. In queste tinte, la saturazione è debole, in genere di 01 o 02. Per esempio, la tinta AN.01.80 corrisponde a un rosa chiaro con una punta di grigio.


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Il segreto dei colori

Il segreto dei colori - intervista a Heleen van Gent, direttrice del Centro estetico mondiale di AkzoNobel

Heleen van Gent, direttrice dell'ANAC (AkzoNobel Aesthetic Center), ci spiega il ruolo che i colori possono e devono ricoprire.

"I colori hanno sempre messo le ali alla nostra immaginazione. Trasportano le nostre emozioni, danno un senso di sicurezza e indicano la direzione da seguire. Anche nel campo dell'architettura, è sempre più frequente il ricorso al colore. Questa evoluzione è possibile grazie alle proprietà delle pitture moderne: tenuta eccellente e bellissima resa su materiali diversi e vari"


Heleen van Gent, abbiamo più o meno tutti uno o più colori preferiti. Il suo qual è?

Il blu notte, il blu scuro, è il mio colore preferito. È un colore molto classico ma è anche uno sfondo eccezionale per valorizzare dei quadri, ad esempio. In generale, credo che tutti i colori possano essere molto belli. Capita spesso che una scelta non convinca del tutto inizialmente ma che in seguito, associandola ad oggetti di colori diversi, produca un effetto talmente bello che si resta stupefatti.

Come mai certi colori ci piacciono più di altri?

Esistono toni e colori che abbiamo scoperto nell'infanzia e che continuano a piacerci. In un certo modo, questi colori non ci abbandoneranno mai. Ma i nostri colori preferiti possono naturalmente cambiare nel tempo. Siamo influenzati dalla moda ad esempio, ma a ben vedere non si tratta solo di quello che vediamo ma anche di quello che pensano i nostri amici. Capita anche che alcune tonalità non ci seducano subito ma che poi, dopo alcune settimane, improvvisamente ci piaccia portarle. Il violetto é l'esempio perfetto. Fondamentalmente, si può affermare che abbiamo e avremo sempre alcune preferenze in materia di colori.

I gusti sono legati alla propria cultura. Anche i colori?

Sì, certamente. La posizione geografica del paese ha un suo ruolo nella percezione dei colori. Le sfumature chiare, ad esempio, sono incredibilmente belle sotto il sole. Negli Stati Uniti, i colori sono più grigi e più pallidi, mentre in India i colori sono vibranti. In Oriente si realizzano delle associazioni cromatiche che non verrebbero mai in mente nel mondo occidentale. Allo stesso tempo però, possiamo affermare che le preferenze in materia di colore si stiano sempre più unificando. Si registrano delle tendenze mondiali, veicolate dalla tv, dal cinema e dalla moda. I media hanno un influsso incredibile in questo campo. D'altra parte, ognuno di noi prova il desiderio di essere unico e per questo facciamo delle scelte che ci appartengono e ci distinguono dagli altri. Questo desiderio vale naturalmente anche per i colori.

La moda è fluida. Questo vale anche per le tendenze colore?

Le tendenze cambiano, a volte talmente in fretta che succede che coesistano più tendenze. Alla AkzoNobel, ci concentriamo sulle tendenze a lungo termine. Possiamo cambiarci d'abito tutti i giorni, in base all'umore e all'occasione. Ma questo è evidentemente impossibile con la pittura. Occorre quindi andare oltre i cambiamenti a breve termine. Una durata ragionevole è compresa tra i due e i tre anni. C'è stato ad esempio il periodo del grigio e ci sono ancora delle persone contente di tinteggiare la propria casa nei toni di grigio. Credono in questo modo di essere attuali, cosa per alcuni versi vera. Quello che non sanno, è che i toni grigi un po' freddi sono stati nel frattempo sostituiti da toni più caldi.


In numerosi edifici, ad esempio hotel o centri commerciali, si fa sempre più ricorso al colore. Come spiega questo fenomeno?

Ritengo che oggi ci sia il coraggio di confrontarsi con colori e abbinamenti cromatici molto diversi. In passato, la scelta dei colori era affrontata in ultima istanza dagli architetti. Oggi invece le cose sono cambiate e i colori possono essere integrati fin da subito nell'elaborazione del progetto. Questo cambiamento è visibile soprattutto nei giovani architetti donna. Si tratta di un approccio completamente diverso. Questa evoluzione è possibile grazie alle caratteristiche delle pitture attuali: tenuta eccellente e resa molto bella su materiali diversi e vari.

L'effetto è magnifico in ogni caso e incoraggia le persone ad avere più fiducia e osare nel colore.

Il consumatore è davvero cosciente della scelta cromatica?

Una buona parte del processo è inconsapevole, avviene in modo graduale. Di conseguenza, la sfida è molto importante anche per le aziende. La domanda che dobbiamo porci è: cosa deciderà in futuro il consumatore?

Come fate a sapere quali sono i colori che s'imporranno sulle nostre vite? Come scoprite le tendenze di domani?

Dobbiamo guardare a quello che succede nel mondo. Prendiamo ad esempio il successo del bianco: dobbiamo sapere perché ha fatto improvvisamente la sua comparsa, da dove viene, il suo contesto. Le tendenze in effetti non si inventano, si creano. Il nostro lavoro consiste nello scoprire i piccoli cambiamenti e tensioni per trarne ispirazione. Ad esempio, in questo momento stiamo vivendo tempi agitati e siamo sommersi dalle informazioni. Le persone sono alla ricerca di combinazioni di colore che trasmettano calma e da qui il prevedibile successo del bianco.


In concreto, come funziona il Global Aesthetic Center?

Una buona parte del nostro lavoro consiste nel concepire idee, palette di colori, brochure e annunci. Bisogna sapere che le tendenze vengono sviluppate per essere riconosciute e utilizzate. Studiamo i quotidiani, le riviste e andiamo anche ai saloni della moda e del design. Teniamo conto anche del modo in cui la gente vive, quello che pensa e quello che sente. Una volta all'anno, viene organizzato un incontro mondiale con degli esperti. Si tratta di architetti e ingegneri grafici. Gli scambi che avvengono durante questi incontri vengono raccolti per formare la base del nostro atelier "Colour Futures".

Parliamo del concetto di sanità Healthcare, Sikkens ha sviluppato la propria guida colori. Da dove è venuta l'idea?

Le visite dal medico o in ospedale non sono generalmente legate ai momenti migliori della nostra vita. Con il concetto di sanità di Healthcare Sikken, forniamo uno strumento a progettisti e architetti, offriamo loro una guida pratica per costruire degli ospedali in modo funzionale e più accogliente. Allo stesso tempo, è importante sviluppare dei sistemi di guida. Infatti, le diverse zone sono separate una dall'altra dal colore, così come i lunghi corridoi possono contrastare con l'ingresso nelle zone principali, che vengono così messe in risalto. In ultima istanza, tutto è pensato per rassicurare i pazienti, guidarli e dar loro fiducia.


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