MILANO – Teatro la Scala 

Diversi progetti di restauro sono stati realizzati nel corso degli anni per il Teatro alla Scala: nel 1946, 1964 e nel 1984. Nel 1999, è stato intrapreso però un restauro speciale. Sponsorizzato da Akzo Nobel Decorative Coatings, si è trattato di un’operazione omnicomprensiva basata sull’analisi storica e scientifica della struttura originale del monumento. La qualità del restauro è stata ampiamente apprezzata dalle autorità cittadine, nonché da esperti di cultura e ambiente della regione Lombardia, che hanno supervisionato l’intero progetto.

Il consenso espresso è stato rivolto in modo particolare al risultato ottenuto, che sembra aver riportato la facciata del palazzo allo splendore di un tempo, nonostante il punto di partenza fosse un pesante stato di deterioramento causato sia dall’inquinamento, sia dalla prolungata carenza manutentiva.

Nel restauro – iniziato nel mese di aprile 1999 - sono state applicate pitture murali e smalti Sikkens. I muri sono stati puliti attentamente, l’intonaco restaurato e pitturato con vernici minerali inorganiche. Le parti in legno sono state preventivamente restaurate, mentre le parti in metallo sono state accuratamente ripulite e riverniciate con prodotti protettivi.

Il progetto ha richiesto sette mesi di lavoro. I punti focali sono stati il consolidamento, la pulitura e la protezione del materiale della facciata (granito rosso e bianco). Tutta la malta pre-esistente è stata rimossa e rinnovata prima di essere finalmente riverniciata con prodotti Sikkens ai silicati.

A dicembre, dopo sette mesi di intenso lavoro, il "nuovo" teatro alla Scala ha potuto riaprire puntualmente al suo pubblico per la stagione teatrale 1999-2000. Luminoso e in armonia con le costruzioni adiacenti alla Piazza non ha più nulla a che vedere con il giallo ocra opaco e triste di solo qualche mese prima.

 

 

 

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