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I COLORI RITROVATI

Riscoperta con Sikkens, tutta la bellezza del cortile interno del Museo del Risorgimento di Milano. Un grande evento in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Appena 5 settimane per concludere il restauro del cortile interno del Museo del Risorgimento di Milano, uno dei luoghi simbolo per i festeggiamenti, nel 2011, dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Sikkens ha risposto prontamente alla richiesta del Comune di Milano, per riportare alla luce la bellezza originaria degli intonaci e manufatti decorativi in litocemento, ricostruiti nel secondo dopoguerra, del settecentesco Palazzo del Piermarini, nel cuore di Brera.

Palazzo Moriggia attuale sede del Museo del Risorgimento, in via Borgonuovo a Milano, a due passi dal Teatro alla Scala. 5 settimane di lavoro per una superficie di circa 1000 mq su tre livelli incluso il porticato e l’androne di ingresso. 15 persone impiegate su più turni per un totale di oltre 3000 ore di lavoro (compreso il sabato) per riconsegnare alla città tutta la bellezza originaria dell’antico Palazzo. A causa delle pessime condizioni in cui versavano i serramenti, è stato necessario intervenire anche sulle persiane, 48 in tutto di cui 10 completamente ricostruite, e anche su 24 finestre solo per il lato esterno. I lavori sono proseguiti senza sosta, nel rispetto del regolare svolgimento delle attività del museo.

Dal 1975 ad oggi, il complesso architettonico ha subito sostanziali trasformazioni e interventi manutentivi che ne hanno modificato l’assetto architettonico ed estetico (come le finiture in litocemento largamente usate nelle facciate esterne e nel colonnato del portico, in uso alla fine del 1800).

Ciclo Sikkens

Il ciclo proposto è consistito in una diversificata gamma di prodotti Sikkens, da sempre il marchio di riferimento per interventi di tipo storico – architettonico, utilizzato anche per i Piani del Colore. Si è proceduto innanzitutto con la rimozione sulle facciate esterne del cortile della vecchia pittura organica tramite sverniciatura, per applicare successivamente una finitura ai silicati di potassio ALPHA SETALIET in velatura, previa preparazione del fondo con FONDO SETALIET e SIL GRUND.

Gli archi e le volte del porticato, caratterizzati in precedenza da toni tra il grigio e il blu non consoni con il contesto architettonico originale, sono stati trattati con ALPHA SUPRALIET in coerenza alla necessità di applicazione di un prodotto ai silicati direttamente su vecchia finitura organica ben ancorata. Successivamente è stato applicato, come in facciata, ALPHA SETALIET in velatura.

Nell’ingresso principale, caratterizzato da un ampio portone in legno che si apre nel porticato rimandando direttamente al cortile interno, si è recuperata la volta a botte in gesso grazie ad un attento lavoro di sverniciatura e trattato successivamente con ALPHA TEX ACRYL e IMPREGNANTE ALPHATEX SF come fondo isolante, ALPHA SUPRALIET come fondo intermedio, e ALPHA SETALIET in velatura a finire.

Infine, dato l’avanzato stato di deterioramento, in taluni casi sfociato in decomposizione delle superfici lignee. Come desiderato dal committente il restauro è stato esteso anche ai serramenti, sui quali è stato applicato un ciclo composto da CETOL DSA come fondo e RUBBOL BL SATIN come finitura, mentre per il portone principale è stato utilizzato CETOL FILTER 7 PLUS.

I lavori sono stati effettuati in accordo con le indicazioni della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano, nonché la Direzione Centrale Tecnica - Settore Tecnico Cultura e Beni Culturali diversi. Il progetto e la direzione lavori sono stati affidati all’Arch. Riccardo Zanetta, già collaboratore di Sikkens/AkzoNobel per la realizzazione del restauro delle facciate monumentali del Teatro alla Scala. L’intervento, sostenuto in ogni sua parte da gruppo AkzoNobel, ha ripristinato tutto il valore delle cromie delle superfici dei vari supporti (intonaci e manufatti lapidei, lignei e metallici) così da preservare nel tempo il decoro e la bellezza sobria dell’architettura del Palazzo del Piermarini. Il particolare, il trattamento di micro sabbiatura, ha permesso di riportare alla luce la tessitura e la bellezza delle superfici in litocemento e in granito rosa di Baveno.